Una volta i fattori seguivano regole chiare; ora la dispersione tra i vari approcci domina la scena. Analizziamo il primo trimestre 2026: qualità, valore, momentum e volatilità bassa, tra divergenze e regimi.
Dispersione e volatilità
Nel primo trimestre 2026, il tema dominante è stato la dispersione tra i risultati dei diversi approcci ai fattori. Il ritorno della qualità ha convissuto con drawdown significativi dove i criteri di selezione erano meno stringenti. La volatilità trasversale è tornata ai massimi dal 2022.
Implementazione e short leg
Analizzare la dispersione richiede attenzione a contaminazioni tra i criteri, soprattutto lato short. Un’implementazione pulita, che filtra asset senza fondamentali solidi, ha contenuto i danni rispetto a strategie più permissive.
Nessun approccio ai fattori resiste sempre: è il regime di mercato a decidere chi vince e chi perde. Comprendere la dispersione è essenziale per evitare abbagli.
Il regime conta più del segnale
Il caso momentum: dopo un inizio brillante a gennaio, il fattore ha subito una brusca inversione a metà trimestre. Il regime di mercato, più che la forza del segnale, ha determinato il risultato finale. Esempio lampante di quanto il contesto conti.
Prospettive e rischi aperti
Le prospettive per il trimestre successivo restano segnate da incertezza e sensibilità ai cambi di scenario macro. È essenziale dichiarare sempre margini di dubbio e i limiti della modellistica.